venerdì, maggio 17, 2013

PRINCIPESSE SI NASCE NON SI DIVENTA ovvero IN UNA TOPOLINA LONTANA LONTANA....

A meno che non viviate in una galassia lontana lontana, sapete benissimo che la Disney ha comprato la Lucasfilm. Quella di George Lucas. Quello che fa Star Wars. Questo insomma:
La cosa ci fa piacere? A me moltissimo, perchè penso che gli episodi 7-8-9 di Star Wars siano, almeno su carta, i più belli della saga. Per chi non lo sapesse Star Wars è un universo narrativo espanso. Che, in credito galattico standard (in soldoni) significa che la continuazione degli episodi che avete visto eoni fa, è già stata scritta da tempi e secondo me, se non ci fosse stato questo accordo, non li avremmo visti facilmente al cinema.

Detto ciò, nell'attesa di tornare nella suddetta galassia lontana lontana, i "creativi" si stanno sbizzarrendo con questo binomio Disney-Star Wars, come potete vedere dalle numerose foto, prese a campione dalla rete...






...e pur tuttavia anzichenò, l'ironia sull'argomento ha raggiunto il massimo livello accettabile con codesto video, che ordunque e giustapposto vi propongo:

Principessa si nasce, non si diventa.
Lo Star Glifo in una Topolinia lontana lontana....



lunedì, maggio 13, 2013

ALTUNA A PERUGIA ovvero PERUGIA COMICS!



Horacio Altuna!
Una mostra e un'incontro con il grande autore argentino in occasione di PerugiaComics 2013

Nell’ambito della manifestazione PerugiaComics che si svolgerà a Perugia dal prossimo 18 maggio, tra le altre numerose iniziative, è in programma una mostra dedicata a Horacio Altuna, uno dei maggiori e importanti autori del fumetto argentino.


Alla mostra sono abbinati anche alcuni incontri con l'autore; uno di questi è stato organizzato dalla Biblioteca delle nuvole nella figura del Sig. Claudio Ferracci e dal corso di Arte del Fumetto della prof.ssa Laura Farina dell'Accademia di Belle Arti "P.Vannucci" di Perugia presieduta da Paolo Belardi, che nella prestigiosa cornice della sua biblioteca interna ospiterà l'incontro con Altuna, permettendogli di raccontare il suo lavoro e la sua esperienza agli studenti dell'Accademia e al pubblico che vorrà parteciparvi (e incrementando, in questo modo, anche l'obiettivo dell'Accademia di divulgare il linguaggio del fumetto attraverso i suoi corsi e workshop).


L'incontro avverrà il giorno 17 maggio alle 10.30 (altre informazioni potete averle contattando direttamente l'Accademia a questo numero di telefono: 075 5730631 o a questo fax: 075 5730632).

L'iniziativa permetterà al pubblico di appassionati o ai semplici curiosi di confrontarsi con un maestro indiscusso del disegno a livello internazionale, nonché disegnatore di alcune delle più interessanti opere a fumetti degli ultimi decenni, e qui ricordiamo almeno "Dopo il grande splendore/L'Ultima gioventù", "Charlie Moon", "Slot machine" e "Immaginaria" (tutte storie pubblicate qui in Italia su riviste come "Lanciostory", "Comic Art" e "L'Eternauta", ma spessissimo raccolte anche in volume).

Nonostante abbia spaziato in quasi ogni genere narrativo, Horacio Altuna si è distinto anche per la sua abilità nel ritrarre bellissimi personaggi femminili e raccontare intriganti situazioni erotiche, elemento a cui è dovuta anche la lunga collaborazione con la testata "Playboy" (ne trovate un esempio QUI).


Le donnine rappresentate da Altuna avevano già acceso la fantasia dei lettori nel 1975, nelle tavole di "Loco Chavez" ("El loco Chavez"), lo scanzonato e simpatico giornalista protagonista di una delle sue serie più celebri, pubblicate in Argentina su "Clarin", il più importante quotidiano di Buenos Aires.
Sarebbero tornate poi a far capolino sulle pagine de "Uscita di sicurezza" ("Las puertitas del senor Lopez"), una serie surreale e poetica scritta dal conterraneo Carlos Trillo, sceneggiatore con il quale Altuna realizzerà alcune delle sue opere più significative.

Altuna, che dal 1982 vive a Sitges, presso Barcellona, ricopre da tempo ormai anche la carica di Presidente dell'Associazione Professionale degli Illustratori della Catalogna e si batte da anni e con vigore per l’approvazione di una legge che regoli il diritto d’autore dei professionisti della matita e del pennello (stessa battaglia che in Italia è stata intrapresa da Ivo Milazzo e da altri autori, e di cui potete trovare altre informazioni QUI). 
 Insomma, si torna a Perugia. Voi ci sarete?



Il Glifo Perugino

domenica, aprile 21, 2013

Caffè di china (9° Puntata) OVVERO Poco tempo. Troppe Idee.


Solito periodo. Non chiedete. Poi vi racconterò. Ecco a voi le immagini della settimana!
Batgirl - Gerald Parel
Pensieri Neri - Franquin
Capitan Marvel - Phil Noto

Teatro - Will Eisner
Magic - Bill Sienkiewz
Dio - Jack "The King" Kirby
E bonus track in esclusiva per il blog
Kabuki - Mike Mignola
E' tutto signori, che oggi è una giornata davvero convulsa. Lodi e abbracci.

Il Glifo Bip-Bip!

domenica, aprile 14, 2013

CAFFE' DI CHINA (8° PUNTATA) ovvero UN'IMMAGINE....SETTE IMMAGINI!


Che un'immagine valga più di mille parole è uno dei più abusati luoghi comuni che la storia della conversazione conosca. Sembra che sia arrivato terzo alle luogocomunali di Grillo, ma poi c'è stato un abbordaggio di alcuni pirati pisani al sito e ciò ha portato un po' di insicurezza nei risultati, che sono stati annullati.
Ma se un'immagine vale mille parole, sette quante ne valgono? Settemila, of course. Ve li sapete fare i conti? Si? Allora per confondervi ci metto anche due immagini bonus, solo per il blog, che non sono state pubblicate su Facebook per il buongiorno quotidiano!
Non mi ringraziate. Mi basta che condividiate.
Batwoman - Bruce Timm
Batgirl - James Jean
Kabuki - David Mack
Matteo Scalera
Elektra - Bill Sienkiewicz
Nuovi Mutanti - Bill Sienkiewicz
Ranxerox - Tanino Liberatore
 DOUBLE BONUS TRACK!

Due splendide immagini di Steve "The Dude" Rude, che quando c'ha voglia,c'ha pure la mano.

Con settimila parole potrei spiegarvi come mai riesco ad aggiornare solo mezza volta a settimana.
Ma è ancora presto.
Spero di poterlo fare tra qualche giorno.
Il Glifo del mistero.
Ps: Si lo so. Questa rubrica sta diventando Sienkiewiczcentrica quando non è Batcentrica. Mancano i francesi, gli argentini, i giapponesi, gli italiani e via dicendo....provvederemo. Perchè quel che è vero e vero e va detto.


domenica, aprile 07, 2013

[CINERECE] BEAUTIFUL CREATURES - LA SEDICESIMA LUNA ovvero IL GUSTO DELL'ORRIDO.


Dunque. Potrebbe essere un discorso leggermente più complesso di quello che vi potreste aspettare.



Partiamo, come fanno i veri critici, dai fatti: Beautiful Creatures - La sedicesima luna è una boiata pazzesca, un collage di scene malamente scopiazzate da vari film provenienti dagli anni '80 incollate sulla trama di  Twilight.
Voto critico: tre cessi sul cessometro!

Voto gustico: panza piena! 
Quindi, soddisfazione completa!
L'ho trovato godibilissimo e mi sono alzato dalla poltrona un po' commosso, un po' romanticizzato e molto  smanioso di vedere al più presto il prossimo capitolo di quella che spero sia una saga.
Ho sviluppato il gusto dell'orrido? Forse.
Ma perchè il giudizio critico e quello gustico si differenziano seguendo strade così diverse?
Ma facciamo un'analisi dei fatti più fattosa. Perchè anche un'opinione è un fatto, ma l'opinione su Wikepedia non la trovi e l'altro giorno ho donato 1 dollaro a Wiki e, cazzo, lo farò fruttare quel dollaro.
Quindi, da Wiki, scopriamo che BC - La 16° Luna è un film del 2013, uscito il 13 febbraio, che arriva qui nella Contea, solo ad aprile. Questo succede per il principio dello Scambio Equilibrato del Tempo, che è un misto tra una formula matematica, un concetto filosofico, una maledizione e un incantesimo che avvolge come una bolla chi vive qui, nella Contea.
Se per trovare un parcheggio qui ci metti 30 secondi e in città 3 ore, il tempo che risparmi per fare qualcosa, lo paghi nel fare qualcos'altro. Quindi le due ore, 59 minuti e 30 secondi che hai risparmiato per parcheggiare le pagherai aspettando l'arrivo di un film che arriverà con due mesi di ritardo. Voi quante volte parcheggiate al giorno? Fatevi due conti.
Principio dello Scambio Equlibrato del Tempo. Segnatevelo.

Comunque, questo film arrivato con i soliti due mesi di ritardo (fermo restando che avere un cinema in una cittadina piccola è una ricchezza incalcolabile per la quale bisogna essere grati ogni giorno a San Fellino, protettore delle sale tre/quarti vuote, e a chi lo tiene aperto,  sulla locandina di Django Unchained ieri c'era scritto PROSSIMAMENTE) è sceneggiato e diretto da Richard LaGravenese (che proprio un cretino non è, dato che sceneggiò anche La leggenda del Re Pescatore) e tratto dal primo libro (Beautiful Creatures, appunto) della saga The Caster Chronicles.
Si, la A.L.I.T.O.S.I. (Adattatori Lestofanti Italiani Titoli Opere Spettacoli Internazionali) ha colpito ancora traducendo Beautiful Creatures con l'equivalentissimo La sedicesima Luna. Che poi, una luna corrisponde, tipo eh, ad un mese (almeno secondo un po' di popoli morti e morenti). Il film punta tutto sull'attesa dello scoccare del sedicesimo ANNO di vita della protagonista, non all'attesa del primo anno e mezzo di vita. Non è un film sugli infanti. Una Luna= Un mese. Dodici Lune=Un anno. Sedici Lune=Un anno e mezzo. Capito adattatori di titoli? C'è anche un App per Iphone: Lunetor! Ti converte la misura lunica nel calendario romano, in quello grogoriano e anche nella data astrale di Star Trek. Scaricatevela, prima che qualcuno si decida a scaricare voi.
Comunque, dicevamo. Il tutto è uno scopiazzamento di Twilight con qualche variazione sul tema. C'è un amore impossibile tra un essere speciale (in questo caso è una lei e non un lui e si tratta di una maga e non di un vampiro) e un umano. L'essere speciale è circondata da una serie di parenti (più cattivi dei Cullen a dire il vero) che un po' si oppongono, un po' no. Non si capisce. Poi ha anche lui dei poteri, ma come non si capisce. Poi non ce li ha più. Perchè? Non si capisce.  Poi  c'è un guardiano, che è una guardiana però e anche sacerdotessa e parla con gli antenati ma evidentemente gli antenati avranno lo scatto all'evocazione perchè non gli rispondono. Nel tempo libero fa anche la bibliotecaria. Non si capisce bene. Poi c'è un padre che non esce mai dalla sua stanza. Ma mai mai mai. Cioè dicono sta cosa e poi se la scordano. Perchè, non si capisce. Poi lei per non far sacrificare lui, gli fa una cosa che non vi racconto, che si scopre inutile e non si capisce perchè non la disfa. Alla fine l'amore non trionfa o meglio trionfa ma non si capisce bene quanto. Ma forse si. O forse no.
Insomma bene bene cosa sia successo NON SI CAPISCE.
Perciò voglio un seguito. Oppure, ed è una minaccia, mi dovrò prendere i libri,che, come quelli di Twilight viaggeranno tra l'ignobile e l'ignobile, stazionando a volte sull'ignobile e a volte all'Autogrill Mascherone sud, vicino Roma, dove ci sono dei panini a loro volta ignobili.
La visione del film ti da l'impressione di aver viaggiato indietro nel tempo. A calci in culo, però.
Giungi negli anni '80 e ti ritrovi:
- I fulmini delle Streghe di  Eastwick (uno ogni venti minuti circa)
- La scena del tavole di Beetlejuice
- Il libro delle Ombre di Streghe
- Una delle streghe di Opus Pocus
- Il pomello di una porta segreta preso da Labyrinth

C'è chi dice che in piedi dietro ad una tenda, inquadrato velocemente, si possa vedere un Kermit la Rana. Ma la fonte non è attendibile.
No Comment, dichiara la rana interrogata.
Gli attori, da Jack O'Connell a Alice Englert, da Jeremy Irons (a cui, secondo me, mezz'ora prima delle riprese avevano fatto rivedere la sua riuscita interpretazione in Eragon dato che era di una musceria comunicativa seconda sola alla rana di cui sopra) a Emma Thompson, (che per quanto brava, è per me insopportabile dai tempi di Love Actualy) sono tutti al livello della rustichella dell'Autogrill Mascherone Sud: ignobili.
Si salva giusto lei:
Emmy Rossum! Un attrice dal potere mutante di essere contemporaneamente bruttissima
o bellissima
e alla quale perdono e perdonerò sempre tutto perchè interpreta uno dei personaggi
più iconici della storia delle serie televisive e lo fa in modo insuperbile.
Fiona Gallagher in Shameless
Insomma, c'erano tutti gli elementi  per cui questo film mi inducesse a strapparmi gli occhi della orbite durante la visione per togliermi quel prurito di inutilità che questo tipo di pellicole ti provocano proprio lì, sul fronte occipitale dove non ci arrivi neppure con il cotton fiock, pur infidandotelo dal naso.
Ed invece....mi è piaciuto.
Perchè, chiedo a voi e a me? Perchè?
Da tempo sono convinto che ci siano due approcci all'analisi di ogni argomento, uno soggettivo e uno oggettivo che io chiamo, rispettivamente gusto e critica.
La critica parte da alcuni punti fermi. Strumenti narrativi, codici, originalità, modernità, capacità di comunicare. Elementi oggettivi che possono essere colti e riconosciuti solo da chi li conosce già e li ha studiati. Come certe piante. Se le conosci le riesci a vedere nel fitto del bosco, altrimenti non ti accorgi neppure della loro esistenza.
Il gusto invece parte da te. Da chi sei, da quello che hai vissuto, dalla tua formazione. Dai libri che hai letto, dai film che visto, da quello che ti aspetti dalla vita. Dalla tua visione della stessa.
Non ha importanza se un film ha copiato qui e lì, se i dialoghi sono banali e la regia sembra fatta da Gargamella ubriaco. Se quell'opera racconta un po' di te o se a te sembra o piace pensare che sia così, allora, come me, te la godrai. E se il critico che è in te grida, lascialo gridare. 
Al massimo si aprirà un blog dove cercherà di fare il brillante e lo spiritoso.
Perchè, in linea con l'oggetto di questa recensione, se gusto e critica possono convivere in un solo uomo, ancora NON SI CAPISCE.
Tornando quindi a sta' cazza di Sedicesima Luna, il perchè, pur essendo fatto oggettivamente male,  mi è piaciuto forse l'ho capito.
La verità è che a me i film degli '80 mi commuovono sempre. E quelli dove c'è un po' di magia pure. 
E le stupide commedie americane o i film brillanti dove l'eroe alla fine, cazzo si, ce la fa a tornare dalla sua bella, più di tutti. Quelli in cui i sacrifici pagano e i finali sono finali da ultimo secondo e possibilmente, come in Rocky, finiscono con il protagonista che urla il nome della sua amata e tu sai che torna da lei, anche se il regista non te lo fa vedere. Non mi piacciano i film che raccontano di gente che ti prende a calci nella palle (e spero che cogliate la citazione) ma quelli che ti sorridono,che sia un sorriso dolce o amaro, e ti strizzano l'occhio anche se magari l'occhiolino non hanno mai imparato a farlo.
Perchè forse questo film, essendo copiato da Twilight riesce ad avere un pregio che all'originale manca. Si prende poco sul serio. Che per me (e spero per voi) che non ho più 16 anni (né all'anagrafe e né nelle riflessioni) e non sogno una vampira bellissima che mi renda immortale (come chi si perde nella speranza che Twilight sia una metagora della propria vita che spazia nel campo del possibile), prendersi poco sul serio, è una cosa fondamentale.
Alla fine, alla fine davvero, quando gli articoli sono stati scritti, le analisi fatte, i pareri scambiati  e il blog aggiornato, quello che resta è la discussione fatta con La Glifa all'uscita del cinema.
Io le cercavo di spiegare la dicotomia tra critica e gusto. Le mi guarda e mi fa:

Glifa: Ma scusa, ma che te ne fotte?
Glifo: In che senso?
Glifa: Ti è piaciuto?
Glifo: Si, ma, il citazionismo involontario....
Glifa: Si, ma ti ha emozionato?
Glifo: Si, però..
Glifa: Sei contento?
Glifo: Certo, tuttavia..
Glifa: Sei soddisfatto e felice di averlo visto?
Glifo: Si.
Glifa: E allora baciami.
E sono stato zitto e l'ho baciata. Ed ero contento. Del film e della compagnia. Del resto, a volte bisogna arrendersi a se stessi e a quel che ci piace, senza porsi troppe domande. Che tanto, prima o poi, anche se gli trovi delle risposte, quelle tornano sempre. 
Il Glifo con le mani alzate.
Ps: ci sono molte parole in questo post che se incontrano un vocabolario di italiano lo prendo a cazzotti nella pancia. Ne sono consapevole. Siatelo anche voi.