giovedì, marzo 31, 2011

[CINERECE] SUCKER PUNCH ovvero GLI AUTORI DI BORIS INCONTRANO QUELLI LOST


Se qualcuno mi ponesse, candidamente, la duplice domanda


"Ti è piaciuto Sucker Punch? Mi consigli di andarlo a vedere?"

Altrettanto candidamente, gli darei una duplice risposta

"No. Si".

Ma per capire il perchè della bipolarità schizofrenica della mia risposta bisogna fare un passo in....me e cercare di comprendere l'immagine mentale che prepotentemente mi si formava in mente, fotogramma dopo fotogramma, durante la visione del film.

Immaginate una stanza perfettamente quadrata. Al centro un tavolo rettangolare.
Tre sedie per lato lungo, una per lato corto.
Una porta ad ante scorrevoli per parete.
La stanza sembra una delle Briefing Room di Star Trek.
Tutto in acciaio.
Freddo.
Con  luci chiare e gelide che provengono non si sa da dove
ma che, comunque, illuminano tutto.
Tutto è lindo e pulito, se non fosse per il rivolo di urina e quello di vomito che, l'uno affluente dell'altro,
si fondono diventando un piccolo torrente che da un angolo della stanza arriva a lambire uno dei piedi del tavolo.
Foce del fiumiciattolo è un uomo, magro, smunto e chiaramente provato che rannicchiato, quasi a volersi proteggere da un inesistente vento gelido, si stringe tra le pareti della stanza. I suoi occhi sono sbarrati e, per quanto voi osserviate, non sbatte mai le palpebre. Continua ad oscillare, con piccoli movimenti, avanti e indietro, avanti e indietro, avanti e indietro.
Ogni volta che è avanti pronuncia una parola. Ogni volta che è indietro ne pronuncia un'altra.
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
all'infinito da non si sa quando.
All'improvviso si aprono le due porte che danno sui lati lunghi del tavolo. Contemporaneamente.
Dalla porta di sinistra entrano un numero imprecisato di uomini.
Sono gli sceneggiatori di Lost.

Dalla porta di destra entrano un numero precisato  di uomini. Tre.
Sono gli sceneggiatori di Boris.


Parte, fitto, un dialogo.

Sceneggiatori di Lost (indicando l'uomo nell'angolo): "Ma sta' ancora così? Ma un medico è venuto?"
Autori di Boris: "Si. Ha detto che per riprendersi gli ci vorrà un po'. Non ha proprio retto alla versione 3D dei minuti iniziali che aveva girato."
SdL: "E quindi? Qui c'è la produzione che è nera! Sono stati girati solo i primi 8 minuti del film e quello stronzo nell'angolo non ha lasciato nemmeno una sceneggiatura completa prima di dare di matto. Ci sono solo degli appunti qui e lì"
AdB: "Lo sappiamo. Per questo siamo stati chiamati noi. Signori, qui c'è un film da fare. Fuori le idee".
SdL: "Uhm....io ci metterei dei Samurai. Che fanno molto Cina."
AdB: "Veramente Giappone."
SdL: "E lo stesso. Chiama un po' al magazzino e vedi se ci sono dei samurai. Anzi delle statue di samurai animate. Anzi, no. Robot a forma di Statue di Samurai. Con Spade. Spade Lunghe. Katane. Ecco."
Adb: "I Robot ce l'hanno. Ma hanno solo due spade. Dicono che se vuoi però hanno una mitragliatrice, che si adegua bene."
SdL: " Va benissimo. Statue Robot Samurai in armatura con spade e mitragliatrice. Perfetto. Ora.....cosa manca...?"
AdB: "Zombie!"
SdL: " Nazisti però!"
AdB: "E certo. E' anche un tempio. Con tante candele."
SdL: "E' un drago."
AdB: "Se ci metti il drago ci devi mettere anche un castello".
SdL: "E castello sia. Tanto ce l'avranno un castello in magazzino, no? E poi? Ancora non basta"
AdB: "Androidi. Mi sembra che dalla produzione  I, Robot. ne siamo rimasti parecchi. Fategli dare una
lucidata e portateli sul set. Ne voglio tanti. Un treno interno.
SdL: "Non vi dimenticate la bomba. La bomba non può mancare"
AdB: "Mi sembra che ci sia tutto, vero".
SdL: "No, manca il ballo. La protagonista deve ballare. I film sul ballo vanno"
AdB: "Ma chi? Quella alta un metro e un buco nero? Ma a quella non gli avrebbe venduto nemmeno Barbie Ballerina, figurati se sa ballare. Praticamente a due gambe sinistre!"
SdL: "Non è un problema. Noi diciamo che sta per ballare, le facciamo muovere un po' le spalle e poi mandiamo tutto in dissolvenza cambiando ambientazione e quando torniamo su di lei diciamo che ha finito di ballare, tutto sono rimasti sconcertati dalla sua bravura che li ha distratti e applaudono."
AdB: "Genio! GENIO!!!".
SdL: "Ma siete sicuri che non ci avete messo troppa roba in questa sceneggitura? Robot, Draghi, Castelli, Zombie Nazisti, Samurai, Combattimenti e Bombe su treni....mi sembra un casino....un manicomio...."
AdB: "Grande GENIO! Un casino e un manicomio! Anzi! Un casino è un manicomio! Ambientiamo tutto lì! Genio!!!"
Sdl: "Ma...aspettate un attimo...se il nostro regista è li nell'angolo che sbava, chi lo gira questo film?

Come a risposta a questa domanda si apre la terza porta della stanza.
Rullano i tamburi e in un alone di luce entra quest'uomo:
James Cameron
Avanza fino al tavolo, dispone i suoi oscar i modo tale che guardino occhi negli occhi gli sceneggiatori nella sala e dice: "Ve lo giro io il film. Voi datemi un paio di cento milioni di dollari in animazione e ve lo giro io."

SdL: "Che onore! Grazie Sig. Cameron"
JC: "Onore un paio di palle. Mi dovrete ricoprire d'oro. Ho bisogno di soldi che i  Puffi mi hanno fatto causa perchè si sentono impropriamente citati in Avatar e devo pagare gli avvocati.
AdB: "Vabbè, si può fare. Altre richieste?"
JC: "Si. La mia giugulare creativa mi dice che nel film  ci deve essere un coniglio.
SdL: "Un coniglio?"
JC: "Si. Un coniglio. Gigante. Che vola"
SdL: "Un coniglio gigante che vola."
JC: "Si. Un coniglio gigante che vola. Esatto. E' essenziale nell'economica della storia. Ci vuole. Lo voglio. E' da quando ho visto Donnie Darko che lo voglio".
AdB:"A' Camerunense, dalla produzione dicono che possono disegnare la faccia di un coniglio su un'armatura robotica tipo Gundam che salta molto in alto. O ti accontenti  o puoi andare a girare il film sui puffi interpretando pure Gargamella. E comunque la regia resterà attribuita al quel tizio nell'angolo. Che scegli?"
JC: "........................ci sto."
SdL: "A posto. Allora ci siamo. Partiamo subito che siamo in ritardo!"
AdB: "Aspetta. Manca ancora qualcosa. Manca la Locura!"
(guardate il video)



SdL: "Cioè dobbiamo trovare una parte a Platinette? Ma sei sicuro? E vabbè, convocate Platinette"
Fu in quel momento che la quarta porta, quella che dava sul lato nord della stanza, si aprì.
Non entrò nessuno, ma un leggero filo di fumo avanzò nella stanza, inondando l'ambiente di un acre e pungente odore di sigaro.
Pochi secondi dopo la soglia della porta fu varcata dalla causa di quel fumo e dell'odore.
Un sigaro. Al quale, pasciuto e incazzato era attaccato quest'uomo...:

...che disse"
Tinto Brass: " PLATINETTE STO' CAZZO. LOCURA STA' FAVA. QUI CI VUOLE LA FREGNA! LA FREGNA"
E Fregna fu.
Il resto è tutto post-produzione, ma l'ultima immagine mentale che ebbi, era quello di un uomo che continuava a sbattere la testa in un angolo, scandendo con il suo movimento oscillante il ritmo di quelle due parole...
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll

Ecco quindi sostanzialmente quello che è successo secondo me. Zack Snaider aveva in mente un certo tipo di film, con un certo tipo di regia, cosa che si capisce benissimo dai primi otto perfetti minuti del film, che da soli valgano i 5,5 che ho pagato.
Sarà stato il 3D che non si è venuto come voleva, sarà stato che era il primo progetto da lui interamente scritto, fatto sta che qualcosa è andato storto.
Il film è incasinato da morire. Ci sono piani narrativi che si intersecano male, troppe ambientazioni oniriche e sovrapposte perchè ci si possa appassionare alla vicenda. Zero approfondimento dei personaggi, che più che monodimensionali sono delle monorotaie recitative. Ognuna corre sul suo binario, senza mai incontrarsi o interagire con le altre.

E questo spiega l'aspetto negativo della mia rispota.
Sul fronte positivo c'è da dire che Sucker Punch è un file zippato di oltre 400 giga di perfetti sfondi per desktop che ha rotazione ti ubriacano gli occhi.
Un qualcosa di bello da vedere,ma non da osservare, che non segna, non colpisce e non rimane dentro.
Come una famiglia di orsi che gioca sulla neve a palle di foca.
Carini la prima mezz'ora.
Simpatici la seconda.
Passabile la terza.
Ma alla quarta ti viene voglia di uccidere loro e Licia Colò che è lì di passaggio!

Conclusione? Andate a vederlo. Vi rifarete gli occhi con sequenze filmate (ehm....sequenze....ehm...filmate...con degli ottimi effetti realizzati al computer) che comunque arricchiranno il vostro immaginario e vi resteranno impresse a lungo (a me sono piaciute moltissimo.)
Certo, vi farete (e per più di un motivo) anche due palle così:
ma almeno quando vi chiederanno:
"Ti è piaciuto Sucker Punch? Mi consigli di andarlo a vedere?"
....saprete cosa rispondere...

Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll
Baby
Doll

Il Glifo Lost in Boris
Ps: E comunque ci avevo preso in pieno

1 commento:

Mara of Destruction ha detto...

a me è piaciuto un casino, e ora userò una serie di aggettivi che forse vi faranno raccapriccio, ma come dissero i saggi nnimporta, io l'ho trovato: pruriginoso, fantasioso, libero, divertito, junghiano, scatolocinesoso o matrioschevole, scegliete voi, vivace, sadico ironico e ambiguo come lo è la vita, ne più ne meno, e scemo quanto basta per rendere il tutto divertente e celarne la saggezza dura delle fiabe. le fiabe vere, non quelle edulcorate dalla disney. le fiabe vere, quelle in cui il lupo non è il lupo, ma un pedofilo o uno stupratore, e barbablu sta salendo le scale.

il film è grossolano e abbozzato. vero. ma chi l'ha detto che deve essere tutto fatto benebenebene per essere un buon film? mi spiego meglio con un altro paragone azzardato esagerato insano e perverso che vi perseguiterà la notte:

la pietà di michelangelo, quella che sta a san pietro, e l'altra pietà di michelangelo. la rondanini. la prima ha una perfezione che incanta. il marmo è piegato a divenire pelle, ogni dettaglio è perfetto e bellissimo. la seconda è un abbozzo, grossolano, sporco, emotivo. quale delle due preferite? io la rondanini tutta la vita, anche se non la conosce quasi nessuno, anche se non la capisce quasi nessuno :)

questo film è una piccola pietà rondanini. fermato, mutilato, evocato per cause di forza maggiore, o per puro accidente, o per scelta, perchè no, ma in se ha tante possibilità, e le contraddizioni i pruriti irrisolti dei sogni. è una base grezza che ti invita ad usare la tua stessa fantasia per appagare un bisogno di completezza. ma non tutti sono disposti a fare lo sforzo. io sì, e anzi, trovare chi mi da il là con suggestioni evocate, malcelato erotismo ingenuo, richiami alle fiabe crude e al sogno, e tante mazzate ben assortite condite con ironie e piccole saggezze in formato bignami che fanno il verso alla vita vera, mi fa felice :)