sabato, febbraio 19, 2011

CHI E' IL MISTERIOSO NAOTO DATE? ovvero I PERCHE' DELL'UOMO TIGRE

Su Repubblica On Line del 11 febbraio è apparso articolo
Qualcuno, in giappone, fa beneficenza e si firma col nome "Naoto Date".
Ora, se siete dei ventenni (emo)zionati dalla vita che collezionavano pokemon e si sfidavano a far digievolvere gli antesignani delle carte di Yu-Ghi-OHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH allora questo nome vi dice poco.
Ma se siete frutto di quello strano periodo di caos e guerra culturale che furono gli anni '80....bè, mettetevi comodi, perchè è tempo di ricordare un amico.

Negli anni ottanta, diversamente dall'omologazione che c'è oggi, non tutti i personaggi si chiamavano jack, tim, stuff o lance o spuky. Certo, c'era Peter Rei che guidava il Gundam....o Rock y Joe....ma soprattutto c'erano Ataru, Goku, Kento, Shiro e Konji Kabuto (che, vabbè, tuo figlio Kabuto magari non ce lo chiameresti oggi, ma sempre meglio di Peter Rei è).
E c'era Naoto Date.
Naote Date era l'Uomo Tigre...e all'Uomo Tigre non gli potevi non volere bene.
Naoto Date era un orfano, cresciuto con altri orfani e poi ritrovatosi alla tana delle tigri.....un posto che, pensa un po' tu, aveva come portone d'ingresso una tigre alta sei palazzi e larga dieci con l'apertura alare tipo quella di Zlatan Ibrahimovic quando segna.

Alla Tana delle Tigri volevano dominare il mondo e, come tutti quelli che vogliono dominare il mondo, avevano un piano geniale. Quale fosse non mi è a tutt'oggi chiaro, ma, di base, la chiave di volta per raggiungere questo risultato era il Wrestling giapponese.
Non chiedete. E' così e basta.

I lottatori della tana delle tigri quando salivano sul ring dovevano essere cattivi e spietati e non rispettare nessuna regola (come questo avrebbe poi garantito all'organizzazione criminale il controllo dei tassi di cambio internazionali, resto un oscuro mistero.)
Il più forte di tutta l'organizzazione era Tiger Man - L'Uomo Tigre!

Ora, gli incontri che conduceva l'uomo Tigre nel suo periodo malvagio (in cui veniva chiamato Il Diavolo Giallo) sono di una violenza visiva e narrativa tale che se lo vedesse oggi il MOIGE avrebbe una serie di infarti multipli (tipo organismi, ma al cuore e dolorosi) stile mitragliatrice afghana (di quelle che non si inceppano mai).
Mi ricordo una scena in cui un lottatore ne prendeva un altro per la testa e gli strisciava/strusciava gli occhi ripetuta-ripetuta-ripetutamente sulla corda del ring.
Oppure di quella scena in cui l'Uomo Tigre mette dei secchi in metallo ai piedi e inizia a lanciarsi dalla corte più e più volte contro il povere malcapitato di turno con arti armati.
Si sprecavano coltelli, tirapugni, sedie in testa, pali di ferro, pezzi di legni appuntiti come armi. Insomma, sembrava più una puntata di Annozero sotto elezioni che è un incontro di wrestling.
E sangue. Sangue come se fosse Spriz. Sgorga di qua, sgorga di là che accadrà, che accadrà?
(Vabbè, mi uscita una citazione alla Stella della Senna, sorryatemi).

Insomma, botte da orbi (che poi io questo detto "botte da orbi non è che lo capisco bene...ma perchè gli orbi si dovrebbero menà di più di chi orbo non è? Mah! Cioè, se perdi un occhio acquisisci superforza? Questo spiegherebbe certe dinamiche in Capitan Harlock tuttavia....uhm....).

Poi  però, inevitabile come le Hot Wheels nell'Happy  Meals, arriva l'accoppiata tanto celebrata dai Neri per Caso: Sentimento Pentimento.
Uno degli orfani dell'casa di accoglienza  in cui è cresciuto Naoto resta sconvolto dalla violenza che del suo eroe. Questo evento cambia Naoto e lo induce a ribellarsi alla Tana delle Tigri (che, naturalmente da quel momento cerca di ucciderlo mandando i più assurdi lottatori). Naoto vincerà contro tutti, sgretolando la fama di invincibilità dalla Tana delle Tigri, per poi essere ammazzato da Mister X (il suo ex-impresario arterioso, da me così denominato perchè appariva sempre e comunque con la pelle blu e non ne capì mai il motivo) che lo mette sotto con la macchina.
E buona pace alla sconfitta che doveva avvenire sul ring.


Il momento di violenza più alta si raggiunge negli episodi dello scioglilingua, cioè quanto l'Uomo Tigre incontra
Tigre Nera, Grossa Tigre e Re Tigre.
Tre Tigri contro Tigre insomma.


Il punto però non è questo. Ciò su cui io volevo riflettere è:
come abbiamo fatto, noi generazione di consumatori di cartoni animati a non diventare degli psicopatici?
Cioè c'era gente che sparava missili a forma di pene e missili  forma di tetta, lottatoti che ti prendevano  bastonate come ti giravi, pirati fuorilegge che se pisciavi un po' fuori dal vaso ti seccano in due minuti, orfani che si menavano tra di loro per farsi la sorella (e sto parlando di Georgie) e NON FATEMI PARLARE DELLA CANZONCINA DI POLLON....insomma, c'è andata bene.
Ma non solo.
Di tutto questo, di quel caleidoscopio di violente assurdità è rimasto un tizio che porta i regali ad un orfanotrofio e si firma Naoto Date.
Non si mette a picchiare gente in mezza alla strada in nome di Naoto Date.
Non spacca sedie in testa alla gente in nome di Naoto Date.
Non si mette due secchi ai piedi e inizia a prenderti a pedate in nome di Naoto Date.

Fa beneficenza.
Credo, seriamente, che l'influenza che hanno avuto i cartoni animati negli anni '80 sulle generazioni a venire sia stata fortemente sottovalutata.
I cartoni in quel periodo erano spesso i principali amici di ragazzini parcheggiati in obbligo si sosta davanti alla televisione e non raccontavano di gente che gira il modo per catturare strani animali che non fanno che ripetere il loro nome come se fosse una litania per metterli in un palla e costringerli a combattere tra di loro.
Raccontavano di orfani tormentati dal senso di colpa che si pentivano e dovevano convivere con il loro passato ma soprattutto con il loro futuro.

Altri tempi e altre storie e dato che loro non torneranno, torneremo noi sull'argomento. Almeno io. 

Il Glifo Mascherato
Ps: Sull'Uomo Tigre ci sono almeno un'altra decina di cose che vanno dette e giuro che ci torno prestissimo.
Non posso non parlare dei lottatori che presero il nome di Tiger Man e soprattutto dei nemici dell'Uomo Tigre. Folkloristici è dire poco....ma ve lo siete scordati l'Uomo Pene?

5 commenti:

matitasblu ha detto...

scusa ma volevo far notare che è il cartone animato che si è ispirato al vero tiger mask e non il contrario

Andrea Mazzotta - ILGLIFO ha detto...

In realtà ti sbagli.
Tiger Man (fumetto) è del 1969.
Nel 1981 la New Japan Pro Wrestling ottenne i diritti per portare sul ring un personaggio ispirato all'Uomo Tigre dei fumetti.

Marco ha detto...

> Sangue come se fosse Spriz. Sgorga >di qua, sgorga di là che accadrà, >che accadrà?
>(Vabbè, mi uscita una citazione >alla Stella della Senna, >sorryatemi).

E soprattutto:
Il pubblico si sentiva MALE.
Le signore svenivano, uomini e bambini vomitavano.
Per me rimane un tocco di classe, questa cosa.
Enfatizzava ancora di più la violenza della scena, annullando il confine tra spettatore e ring.

Andrea Mazzotta - ILGLIFO ha detto...

@Marco: Hai ragione!

The Passenger ha detto...

Uomo pene citato nella lenta versione cinematografica di "Yattaman"