domenica, aprile 07, 2013

[CINERECE] BEAUTIFUL CREATURES - LA SEDICESIMA LUNA ovvero IL GUSTO DELL'ORRIDO.


Dunque. Potrebbe essere un discorso leggermente più complesso di quello che vi potreste aspettare.



Partiamo, come fanno i veri critici, dai fatti: Beautiful Creatures - La sedicesima luna è una boiata pazzesca, un collage di scene malamente scopiazzate da vari film provenienti dagli anni '80 incollate sulla trama di  Twilight.
Voto critico: tre cessi sul cessometro!

Voto gustico: panza piena! 
Quindi, soddisfazione completa!
L'ho trovato godibilissimo e mi sono alzato dalla poltrona un po' commosso, un po' romanticizzato e molto  smanioso di vedere al più presto il prossimo capitolo di quella che spero sia una saga.
Ho sviluppato il gusto dell'orrido? Forse.
Ma perchè il giudizio critico e quello gustico si differenziano seguendo strade così diverse?
Ma facciamo un'analisi dei fatti più fattosa. Perchè anche un'opinione è un fatto, ma l'opinione su Wikepedia non la trovi e l'altro giorno ho donato 1 dollaro a Wiki e, cazzo, lo farò fruttare quel dollaro.
Quindi, da Wiki, scopriamo che BC - La 16° Luna è un film del 2013, uscito il 13 febbraio, che arriva qui nella Contea, solo ad aprile. Questo succede per il principio dello Scambio Equilibrato del Tempo, che è un misto tra una formula matematica, un concetto filosofico, una maledizione e un incantesimo che avvolge come una bolla chi vive qui, nella Contea.
Se per trovare un parcheggio qui ci metti 30 secondi e in città 3 ore, il tempo che risparmi per fare qualcosa, lo paghi nel fare qualcos'altro. Quindi le due ore, 59 minuti e 30 secondi che hai risparmiato per parcheggiare le pagherai aspettando l'arrivo di un film che arriverà con due mesi di ritardo. Voi quante volte parcheggiate al giorno? Fatevi due conti.
Principio dello Scambio Equlibrato del Tempo. Segnatevelo.

Comunque, questo film arrivato con i soliti due mesi di ritardo (fermo restando che avere un cinema in una cittadina piccola è una ricchezza incalcolabile per la quale bisogna essere grati ogni giorno a San Fellino, protettore delle sale tre/quarti vuote, e a chi lo tiene aperto,  sulla locandina di Django Unchained ieri c'era scritto PROSSIMAMENTE) è sceneggiato e diretto da Richard LaGravenese (che proprio un cretino non è, dato che sceneggiò anche La leggenda del Re Pescatore) e tratto dal primo libro (Beautiful Creatures, appunto) della saga The Caster Chronicles.
Si, la A.L.I.T.O.S.I. (Adattatori Lestofanti Italiani Titoli Opere Spettacoli Internazionali) ha colpito ancora traducendo Beautiful Creatures con l'equivalentissimo La sedicesima Luna. Che poi, una luna corrisponde, tipo eh, ad un mese (almeno secondo un po' di popoli morti e morenti). Il film punta tutto sull'attesa dello scoccare del sedicesimo ANNO di vita della protagonista, non all'attesa del primo anno e mezzo di vita. Non è un film sugli infanti. Una Luna= Un mese. Dodici Lune=Un anno. Sedici Lune=Un anno e mezzo. Capito adattatori di titoli? C'è anche un App per Iphone: Lunetor! Ti converte la misura lunica nel calendario romano, in quello grogoriano e anche nella data astrale di Star Trek. Scaricatevela, prima che qualcuno si decida a scaricare voi.
Comunque, dicevamo. Il tutto è uno scopiazzamento di Twilight con qualche variazione sul tema. C'è un amore impossibile tra un essere speciale (in questo caso è una lei e non un lui e si tratta di una maga e non di un vampiro) e un umano. L'essere speciale è circondata da una serie di parenti (più cattivi dei Cullen a dire il vero) che un po' si oppongono, un po' no. Non si capisce. Poi ha anche lui dei poteri, ma come non si capisce. Poi non ce li ha più. Perchè? Non si capisce.  Poi  c'è un guardiano, che è una guardiana però e anche sacerdotessa e parla con gli antenati ma evidentemente gli antenati avranno lo scatto all'evocazione perchè non gli rispondono. Nel tempo libero fa anche la bibliotecaria. Non si capisce bene. Poi c'è un padre che non esce mai dalla sua stanza. Ma mai mai mai. Cioè dicono sta cosa e poi se la scordano. Perchè, non si capisce. Poi lei per non far sacrificare lui, gli fa una cosa che non vi racconto, che si scopre inutile e non si capisce perchè non la disfa. Alla fine l'amore non trionfa o meglio trionfa ma non si capisce bene quanto. Ma forse si. O forse no.
Insomma bene bene cosa sia successo NON SI CAPISCE.
Perciò voglio un seguito. Oppure, ed è una minaccia, mi dovrò prendere i libri,che, come quelli di Twilight viaggeranno tra l'ignobile e l'ignobile, stazionando a volte sull'ignobile e a volte all'Autogrill Mascherone sud, vicino Roma, dove ci sono dei panini a loro volta ignobili.
La visione del film ti da l'impressione di aver viaggiato indietro nel tempo. A calci in culo, però.
Giungi negli anni '80 e ti ritrovi:
- I fulmini delle Streghe di  Eastwick (uno ogni venti minuti circa)
- La scena del tavole di Beetlejuice
- Il libro delle Ombre di Streghe
- Una delle streghe di Opus Pocus
- Il pomello di una porta segreta preso da Labyrinth

C'è chi dice che in piedi dietro ad una tenda, inquadrato velocemente, si possa vedere un Kermit la Rana. Ma la fonte non è attendibile.
No Comment, dichiara la rana interrogata.
Gli attori, da Jack O'Connell a Alice Englert, da Jeremy Irons (a cui, secondo me, mezz'ora prima delle riprese avevano fatto rivedere la sua riuscita interpretazione in Eragon dato che era di una musceria comunicativa seconda sola alla rana di cui sopra) a Emma Thompson, (che per quanto brava, è per me insopportabile dai tempi di Love Actualy) sono tutti al livello della rustichella dell'Autogrill Mascherone Sud: ignobili.
Si salva giusto lei:
Emmy Rossum! Un attrice dal potere mutante di essere contemporaneamente bruttissima
o bellissima
e alla quale perdono e perdonerò sempre tutto perchè interpreta uno dei personaggi
più iconici della storia delle serie televisive e lo fa in modo insuperbile.
Fiona Gallagher in Shameless
Insomma, c'erano tutti gli elementi  per cui questo film mi inducesse a strapparmi gli occhi della orbite durante la visione per togliermi quel prurito di inutilità che questo tipo di pellicole ti provocano proprio lì, sul fronte occipitale dove non ci arrivi neppure con il cotton fiock, pur infidandotelo dal naso.
Ed invece....mi è piaciuto.
Perchè, chiedo a voi e a me? Perchè?
Da tempo sono convinto che ci siano due approcci all'analisi di ogni argomento, uno soggettivo e uno oggettivo che io chiamo, rispettivamente gusto e critica.
La critica parte da alcuni punti fermi. Strumenti narrativi, codici, originalità, modernità, capacità di comunicare. Elementi oggettivi che possono essere colti e riconosciuti solo da chi li conosce già e li ha studiati. Come certe piante. Se le conosci le riesci a vedere nel fitto del bosco, altrimenti non ti accorgi neppure della loro esistenza.
Il gusto invece parte da te. Da chi sei, da quello che hai vissuto, dalla tua formazione. Dai libri che hai letto, dai film che visto, da quello che ti aspetti dalla vita. Dalla tua visione della stessa.
Non ha importanza se un film ha copiato qui e lì, se i dialoghi sono banali e la regia sembra fatta da Gargamella ubriaco. Se quell'opera racconta un po' di te o se a te sembra o piace pensare che sia così, allora, come me, te la godrai. E se il critico che è in te grida, lascialo gridare. 
Al massimo si aprirà un blog dove cercherà di fare il brillante e lo spiritoso.
Perchè, in linea con l'oggetto di questa recensione, se gusto e critica possono convivere in un solo uomo, ancora NON SI CAPISCE.
Tornando quindi a sta' cazza di Sedicesima Luna, il perchè, pur essendo fatto oggettivamente male,  mi è piaciuto forse l'ho capito.
La verità è che a me i film degli '80 mi commuovono sempre. E quelli dove c'è un po' di magia pure. 
E le stupide commedie americane o i film brillanti dove l'eroe alla fine, cazzo si, ce la fa a tornare dalla sua bella, più di tutti. Quelli in cui i sacrifici pagano e i finali sono finali da ultimo secondo e possibilmente, come in Rocky, finiscono con il protagonista che urla il nome della sua amata e tu sai che torna da lei, anche se il regista non te lo fa vedere. Non mi piacciano i film che raccontano di gente che ti prende a calci nella palle (e spero che cogliate la citazione) ma quelli che ti sorridono,che sia un sorriso dolce o amaro, e ti strizzano l'occhio anche se magari l'occhiolino non hanno mai imparato a farlo.
Perchè forse questo film, essendo copiato da Twilight riesce ad avere un pregio che all'originale manca. Si prende poco sul serio. Che per me (e spero per voi) che non ho più 16 anni (né all'anagrafe e né nelle riflessioni) e non sogno una vampira bellissima che mi renda immortale (come chi si perde nella speranza che Twilight sia una metagora della propria vita che spazia nel campo del possibile), prendersi poco sul serio, è una cosa fondamentale.
Alla fine, alla fine davvero, quando gli articoli sono stati scritti, le analisi fatte, i pareri scambiati  e il blog aggiornato, quello che resta è la discussione fatta con La Glifa all'uscita del cinema.
Io le cercavo di spiegare la dicotomia tra critica e gusto. Le mi guarda e mi fa:

Glifa: Ma scusa, ma che te ne fotte?
Glifo: In che senso?
Glifa: Ti è piaciuto?
Glifo: Si, ma, il citazionismo involontario....
Glifa: Si, ma ti ha emozionato?
Glifo: Si, però..
Glifa: Sei contento?
Glifo: Certo, tuttavia..
Glifa: Sei soddisfatto e felice di averlo visto?
Glifo: Si.
Glifa: E allora baciami.
E sono stato zitto e l'ho baciata. Ed ero contento. Del film e della compagnia. Del resto, a volte bisogna arrendersi a se stessi e a quel che ci piace, senza porsi troppe domande. Che tanto, prima o poi, anche se gli trovi delle risposte, quelle tornano sempre. 
Il Glifo con le mani alzate.
Ps: ci sono molte parole in questo post che se incontrano un vocabolario di italiano lo prendo a cazzotti nella pancia. Ne sono consapevole. Siatelo anche voi.

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